Il rivoluzionario e la maestra

Il rivoluzionario e la maestra


pp. 224, 1° ed.
9788829793747
Adolfo Wasem e Sonia Mosquera furono rapiti nel 1972, in Uruguay, durante la dittatura militare. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. In una casa alla periferia di Roma, quarant’anni dopo la morte di Wasem, una donna, alle prese col suo ennesimo trasloco, trova un libro. La storia di Wasem le insegna che ciascuno può fare la rivoluzione a modo suo, e che aver perso i soldi, la famiglia, la casa, gli amici, non significa dover rinunciare alla libertà. Tutte le famiglie felici si assomigliano e ognuna è infelice a modo suo, dice uno dei capolavori della letteratura, ed è di certo vero. Ma lo è altrettanto che tutte le storie del mondo, anche quando sembrano slegate l’una dall’altra, distanti nel tempo e nella geografia, nella condizione politica e sociale, viaggiano unite da un filo che si chiama libertà: cercare di stare in piedi per poter cadere e rialzarsi, andare a capo. Gaja Cenciarelli, con la sfrontatezza che abbiamo amato in tutti i suoi romanzi, ci porta nella sua vita e in quella di Adolfo Wasem, per testimoniare come la rivoluzione è sempre possibile, anche quando si chiama “cambiare casa”. Queste sono le storie di un rivoluzionario e di una maestra, che poi sono una storia sola. Che è pure la nostra.

INCONTRI CON L'AUTRICE:

📅 18 marzo

📍​ Ravenna
Libreria Longo
ore 18.45
con le sorelle Longo

📅 22 marzo
📍​ Roma
Libri Come | Studio 3
ore 17.30
Gaja Cenciarelli, Il rivoluzionario e la maestra
con Massimiliano Smeriglio

📅 28 marzo
📍​ Peccioli (PI)
Pensavo Peccioli | Palazzo Senza Tempo
ore 14.30
Gaja Cenciarelli, Il rivoluzionario e la maestra
con Alessandra Tedesco

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Il rivoluzionario e la maestra
Il rivoluzionario e la maestra
Il rivoluzionario e la maestra



«Cenciarelli ci sorprende perché scrive che non esistono “gli ultimi rivoluzionari”. I rivoluzionari, nonostante la crudeltà e la ferocia dei regimi (di qualsiasi tipo) sono inesauribili. Pensi che siano finiti, che sia impossibile che nasca un altro rivoluzionario, e invece no, ne spunta uno. Ne spunta una, la maestra di questa storia.» – Serena Dandini nella motivazione per la proposta al Premio Strega 2026 di Il rivoluzionario e la maestra

«Gaja Cenciarelli abbandona le aule e fra documentazione storica e invenzione narrativa scrive una dolorosa partitura a tre voci e più piani temporali sulla lotta contro le dittature, sulla tenacia di chi ha combattuto contro una ferocia inaudita pagando un prezzo personale altissimo, sulle nuove forme di povertà, sul precariato.» – Marzia Fontana, La lettura - Corriere della Sera

«Un romanzo da leggere che, al di là della sua potente forza narrativa, ha il merito di togliere dalla nebbia un pezzo di storia drammatico e appassionante. Poco studiato qui da noi. Nonostante quel Paese sia una parte d’Italia lontana. È struggente nella sua memoria.» – Francesco Ghidetti, Quotidiano Nazionale

«L’idea che la rivoluzione debba essere scelta, anche nelle cose piccole, anche nel riuscire ad abbandonare per l’ennesima volta una casa per ricominciare e ricominciare, nel cercare un barlume di speranza nelle cose che si fanno: questa sì, può essere una rivoluzione.» – Loredana Lipperini

«Mantenendo le distanze e la prospettiva, si capisce come un’antica lotta, quella tenace resistenza offra un riferimento a una persona comune del nostro tempo.» – Marino Sinibaldi 

«Il rivoluzionario e la maestra è un libro sulla casa, le case, quella sicurezza domestica strappata in vari modi e sulla rivoluzione, quella che si può fare in modi diversi, con i propri corpi, con la propria dignità.» – Marino Sinibaldi 

«Due battaglie per sopravvivere e per continuare a trovare senso e bellezza quando la vita sembra non darne davvero più.» – Silvia Nucini

«L’accostamento delle due storie prende via via significati differenti: la stessa resistenza, e ostinazione, lo stesso annientamento.

Ma poi cambia il legame tra i due tempi, e l’accostamento si rivela continuità.» – Teresa Ciabatti

Autore

, scrittrice e traduttrice, vive e lavora a Roma. Ha scritto romanzi, racconti, interventi critici. Fa parte dei “Piccoli Maestri”. Per Marsilio sono usciti anche La nuda verità (2018) e Domani interrogo (2022; premio Alvaro-Bigiaretti 2023). Insegna lingua e letteratura inglese a Roma.


Foto Autrice: Hubove Studio