David e Olive hanno dieci anni e sono gemelli. Si assomigliano, sono cresciuti insieme, insieme hanno imparato ad amarsi, ma agli occhi del mondo non potrebbero essere più diversi. O meglio: David è diverso. David urla, si lamenta durante il sonno, nei momenti di rabbia colpisce qualunque cosa o persona gli capiti a tiro, e poi cerca costantemente di scappare dalla grande casa di famiglia dove lui e Olive abitano con i genitori. Nonostante la malattia di David, la simbiosi tra i gemelli è totale, la loro complicità resiste ostinata all’intervento di adulti che non capiscono quel rapporto: non capiscono David, ma non capiscono nemmeno Olive, che di questo gemello “difettoso” è lo specchio. Finché una notte tutto cambia. L’ossessione di David per i treni, che per lui sono giocattoli, fonti di strani rumori e forse, soprattutto, mezzi per andarsene finalmente via, assume una tragica concretezza, mettendo in pericolo non solo la relazione tra i due fratelli, ma la loro stessa vita. Da una delle giovani voci letterarie più apprezzate di Francia, una storia di formazione poetica e intensa, un romanzo che interroga i confini della cosiddetta “normalità” e ci regala una preziosa lezione sulla salute mentale vista con gli occhi dei ragazzini.